Young to Young: Elena Casadei e il suo Syrah Le Anfore

Young to Young 2018

Degustare un vino è sempre un piacere, degustare un vino mentre te lo spiega colui (o colei..) che lo produce è un privilegio. Oggi sono a Vinitaly e ho il piacere (e il privilegio!) di partecipare a Young to Young.  E’ sempre interessante potersi confrontare tra giovani produttori e giovani comunicatori del vino.

Il Syrah Le Anfore di Elena Casadei

Elena Casadei fa parte di una grande famiglia di produttori nel mondo del vino con aziende in Toscana e in Sardegna. Elena Casadei si è ritrovata un po’ catapultata in questo settore che non era il suo e che all’inizio neanche sentiva come proprio. Questa è una storia che è esattamente il contrario dello stereotipo italiano dei figli che fanno il lavoro dei genitori che fanno il lavoro dei nonni. Dopo un’esperienza universitaria, Elena infatti si trova costretta, come molti suoi coetanei, a lavorare in cantina per pagarsi le vacanze. E in questo frangente, mossa dalla curiosità, nasce il suo amore per il magico mondo del vino.

Scusatemi in anticipo, ma visto che siamo a Verona, dobbiamo parlare di storie d’amore. Quindi ecco che in cantina scoppia l’amore tra Elena e il vino, ma in particolare per il vino invecchiato in anfora. Sì perchè il babbo di Elena (dico babbo perchè è toscana lei e sono toscano io..) lavorava spesso con l’Azerbajan e aveva scoperto proprio nel Caucaso la vinificazione in anfora.

Come tutti gli amori si parte subito di rincorsa e Elena s’impunta nel volere produrre un vino invecchiato solo ed esclusivamente in anfora. Elena stravolge il metodo di lavorazione in pratica fino a quel momento, interrompendo il taglio tra i vini invecchiati in anfora e gli altri con metodi tradizionale. E proprio da questa passione improvvisa nasce il syrah Le Anfore.

Le Anfore 2006 nasce a Suverato , subisce un processo di macerazione di 35 giorni  in anfora. Il mosto viene  svinato e poi rimesso in anfora per completare la fermentazione malolattica. Lavorare con le anfore è molto complesso perchè ogni anno i tempi sono diversi, è necessario conoscere benissimo le proprie uve per determinare anno per anno i tempi giusti. La cosa più bella del lavoro di Elena è che ha deciso di utilizzare delle anfore prodotte in Toscana. Non ve lo dico per amor di patria.. Dio solo sa nei Toscani facciamo squadra.. Ma utilizzare la argilla delle proprie terre per produrre le anfore dove far invecchiare il proprio vino è propria una storia che mi fa venire gli occhi a cuoricino!

Continuando con il fil rouge dell’amore, già avevo avuto un mezzo colpo di fulmine quando Elena ha detto che l’azienda utilizza un sistema di coltivazione etica. La coltura biointegrale preserva il territorio e recuperando le buone pratiche che venivano usate in antichità. Al momento dell’assaggio poi è scoppiata la passione: il colore è rubino molto intenso, profumi eleganti, sentore di pepe e spiccato profumo di ciliegia matura. In bocca un tannino gentile ma presente, aromi di frutta e spezie e una persistenza molto importante. E’ un vino che sa di Toscana, ma in un modo diverso: senza i sentori classici di legno o barrique, il syrah riesce a liberare tutte le sue caratteristiche ed è davvero stupendo.

E’ stata questa l’occasione per conoscere un vino diverso dai soliti standard, da quello che ci si aspetta da tutti i vini toscani. Il Syrah Le Anfore è un vino di una bellezza particolare, che lascia ancora più stupiti.

Se siete curiosi, vi lascio il link dell’azienda così potete andare a curiosare e magari a visitare la cantina. Ci vediamo tutti a Suvereto?

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