Quinoa... in saor

La quinoa è un alimento che ha cominciato a comparire nelle nostre tavole piuttosto recentemente, ma da quel momento si è diffuso a vista d'occhio! La quinoa infatti non è uno dei nostri ingredienti diciamo "tradizionali", non fa parte infatti della gastronomia mediterranea nè di quella europea. La quinoa arriva da molto lontano, dal Sud America per essere precisi e là invece è uno degli alimenti più diffusi tra le popolazioni andine addirittura da secoli. Il bello della quinoa è che è ricca di proteine vegetali, quindi è perfetta per l'estate per fare un pieno di energia, inoltre non contiene glutine. 
Si presta a molte ricette, è ideali per preparare insalate, piatti unici, è semplice e veloce da preparare.. insomma è uno degli ingredienti che in estate amo utilizzare di più e che infatti utilizzo molto spesso.
Per questa ricetta di oggi ho utilizzato la quinoa di Nuova Terra, un'azienda con cui collaboro e per la quale sto pensando alcune ricette con i loro prodotti che hanno la caratteristica importante di essere tutti certificati bio. Oltre alla quinoa, potete trovare tantissimi altri ingredienti particolari, come il cous couse senza glutine, l'amaranto, il bulghur, il grano saraceno.. ma anche fagioli, lenticchie e ceci già cotti.. e anche alghe essiccate, con cui vi mostrerò presto cosa fare! Nel sito ufficiale, potete trovare tutta la gamma dei prodotti e c'è davvero da sbizzarrirsi! 
La ricetta di oggi è un'insalata di quinoa che ho preparato prendendo ispirazioni ad una ricetta classica della nostra tradizione: il saor! Il saor è un preparazione classica della cucina veneziana: si cucina il pesce, in genere come in questo caso le sarde, con un accompagnamento saporito (il saor per l'appunto) di cipolle in agrodolce.

Ingredienti:

- una confezione di quinoa Nuova Terra
- 1 cipolla di Tropea
- 1 arancia
- 50 grammi di uvetta
- 50 grammi di pinoli
- 300 grammi di sarde
- olio evo
- sale
- succo di arancia
- aceto balsamico

Per prima cosa prepariamo la quinoa che è un po' la base della ricetta e occorre che sia fredda per l'impiattamento. La quinoa Nuova Terra è semplicissima da preparare: considerate che la quinoa cuoce in acqua, in particolare considerate che ci vuole tanta acqua pari al doppio del peso della quinoa. Quindi se usate tutta la confezione, cioè 300 grammi, mettete al fuoco 600 ml di acqua. Sciacquate velocemente la quinoa sotto l'acqua corrente (non c'è bisogno di ammollo!) e poi una volta che l'acqua comincia a bollire versate la quinoa in pentola. Il tempo di cottura è di circa 15/20 minuti. Una volta cotta, scolate la quinoa con un colino a maglie fitte e passate sotto un getto di acqua corrente per bloccare la cottura. 
Adesso che la quinoa è cotta e si sta raffreddando, passiamo alla preparazione delle sarde: tagliate la testa ed evisceratele eliminando gli organi interni e la spina centrale. Mettete un foglio di carta da forno su una padella antiaderente, versate un filo d'olio e poi cuocete le sarde a fiamma dolce per 2/3 minuti adagiandole in padella dalla parte della pelle. Una volta cotte le sarde, la gran parte del lavoro è fatta: manca solo l'arancia e la cipolla. Con l'apposito attrezzo da cucina, ricavate alcuni riccioli di buccia di arancia, poi pelatela a vivo con un coltello affilato a lama piatta e mettete da parte gli spicchi. Tagliate la cipolla finemente e adesso è il momento di impiattare, assemblando tutti gli ingredienti. In un piatto di portata, sistemate la quinoa, poi le sarde e infine, uvetta, cipolla, pinoli, spicchi di arancia e i riccioli di buccia. 
Per condire io vi consiglio di preparare una vinaigrette veloce: in una ciotolina strizzate la parte avanzata dell'arancia, ricaverete così un po' di succo, aggiungete un po' di olio e qualche goccia di aceto balsamico. Mescolate velocemente per ottenere un'emulsione e poi condite l'insalata. Un po' di sale e una macinata di pepe e il piatto è pronto!
Buon appetito! 




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EXPO Worldrecipes Contributor

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Sono Jacopo, 34 anni e una passione per il buon mangiare che inizia nell'infanzia quando da bambino, nascosto sotto il tavolo di cucina, rubavo i tortellini appena fatti il pomeriggio della vigilia di Natale. Io facevo il brunch quando ancora non sapevo neanche cosa fosse: la colazione della domenica mattina della mia adolescenza è stata spesso una fetta di pane con una generosa cucchiaiata del ragù lasciato incustodito sul fuoco. Oggi che sono adulto sono diventato un gourmand esigente e un cuoco eccellente, in parole povere mi piace mangiare e bere bene, ma mi piace anche (e molto!) cucinare le cose che amo per le persone che amo. Mi piace sempre citare una frase di Elsa Morante. Negli ultimi anni di vita Elsa chiedeva a tutti: “Qual è secondo voi la frase d’amore più vera, quella che esprime al massimo il sentimento?”. Tutti dicevano grandi cose. Lei rispondeva: “No. La frase d’amore, l’unica, è: hai mangiato?”.