Frutta Urbana

Quale occasione migliore della Giornata Mondiale dell’Ambiente per parlare di Frutta Urbana?
Le nostre città sono piene di frutti che non vengono colti, marciscono in terra o vengono mangiate dagli uccelli o da altri animali. Ogni anno sono tonnellate di frutta che viene sprecata e che invece potrebbe essere mangiata. Spesso si è portati a pensare che la frutta che cresce in città non sia buona, a causa dell’inquinamento, ma questo è sbagliato, perchè se è vero che polveri sottili si possono depositare sui frutti, è vero che basta lavarli prima di mangiarli per risolvere il problema. Pensate ai susini, ciliegi, meli che sono nei nostri parchi, ai pini marittimi, ai rovi e pensate adesso a quante more, pinoli mele, susine e ciliegie potrebbero essere raccolte. 
Il progetto parte da Roma, dal Collettivo Frutta Urbana che ha deciso di dare il via a un progetto di mappatura, raccolta e distribuzione della frutta che cresce nei giardini pubblici. Il progetto è più articolato di quanto si possa pensare ad un primo impatto perchè se per adesso si parla di raccolta e distribuzione a mense sociali o banchi alimentari, in realtà il collettivo si prefigge anche dei progetti più ambiziosi. Si pensa anche a vendere i prodotti raccolti, direttamente i frutti o prodotti lavorati come succhi e marmellate per poi con i soldi ricavati andare a curare gli alberi  e creare nuovi frutteti, in un vero e proprio progetto di agricoltura urbana. Ci saranno corsi di cucina e di botanica, laboratori, workshop, ma anche pic nic, concerti, mostre ed eventi gastronomici.
L’idea di Frutta Urbana parte da Roma, è già disponibile nel sito una mappa dei parchi romani, ma è pronto ad allargarsi anche alle altre città. Se l’idea vi piace (a me piace molto) e volete portarla anche nella vostra città, nella sezione Partecipa del sito potrete sapere come fare. 
Ogni altra informazione su eventi e progetti la potete trovare nel sito ufficiale o sui profili facebook o twitter.
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