Giovedì, Gnocchi (di patate)

Come diceva Gusteau in Ratatouille “anyone can cook” “tutti possono cucinare”, quindi mi sembra giusto dare anche  delle ricette semplici che molti pensano di non essere in grado di fare. Ho partecipato a molti corsi di cucina e molte volte ho sentito fare domande incredibili, cose che per me erano banali per altri erano sfide insormontabili. 

Per questo motivo oggi parlo degli gnocchi di patate, un piatto che tutti abbiamo sicuramente mangiato, ma che molti non hanno mai fatto in casa pensando che sia complicato, ma che invece è così semplice che tutti possono riuscire a farlo. Per gli gnocchi vale la stessa cosa che dicevo per il salmone marinato: ormai se ne trovano al supermercato di ogni tipo (e di ogni qualità), ma è un piatto che si può facilmente fare in casa e scegliendo dei prodotti di qualità si può ottenere un risultato straordinariamente migliore e soprattutto più sano perchè senza conservanti. Inoltre dal momento che è un piatto che spesso piace ai bambini è anche un modo per coinvolgerli nella preparazione. (io da bambino li rubavo mentre li faceva la mia nonna e li mangiavo crudi..)

Veniamo alle dosi:
– 500 g di patate (preferibili quelle rosse o a pasta bianca)
– 300 g di farina
– 60   g di parmigiano grattato
– 10  g di sale (2 cucchiaini)
– 2 uova
– un po’ di pepe (preferibilmente bianco)
Lavate e mettete le patate a lessare, quando bucandole risulteranno morbide, prendetele e aiutandovi con un asciughino pelatele da calde e passatele subito al passapatate. [Suggerimento: le patate vanno sbucciate e pelate da calde, ma impastate quando sono fredde, perchè richiedono meno farina e non rischiate di cuocere l’uovo con il calore.]
Quando le patate saranno tiepide su un piano infarinato unite gli altri ingredienti, cercando di impastare il meno possibile, fino ad ottenere un panetto morbido ma compatto. Ricavate dei filoncini, da cui taglierete con un coltello affilato gli gnocchi. Se volete dare ai vostri gnocchi le caratteristiche rigature, basta semplicemente farli scivolare sui rebbi di una forchetta.

Per quanto riguarda la cottura, cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata: il tempo dipende dalla grandezza, tenete comunque conto che bastano davvero pochi minuti e che quando tornano a galla sono pronti.
Per il loro sapore delicato, gli gnocchi di patate sono molto versatili e si prestano a svariati abbinamenti: dai più classici al pomodoro, con un ragù (ottimi con quello di coniglio) oppure con gli asparagi, alla Sorrentina, con i funghi, burro e salvia, al tartufo, con il pesce, davvero come preferite.
Partendo da questa ricetta che mi ha insegnato la mia amica e chef Marialuisa, si possono inoltre fare molte varianti, colorandoli magari con del concentrato di pomodoro, o con del basilico sbollentato e tritato, utilizzando metà zucca e metà patate, etc etc ma magari di queste opzioni ne parleremo un’altra volta. 

Ps: da me in Toscana gli gnocchi si chiamano anche “topini”, da voi? 
1 Commenti
  • elena

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    Ma boni i topini! Avrei una richiesta…poiché sei un sommelier professionista oltre che un grande cuoco ti va di dirci via via quale vino secondo te starebbe meglio con i piatti che proponi? magari a volte abbiamo una cenetta speciale, ci siamo tutte impegnate nella ricetta…e sarebbe un peccato non valorizzarla con un bel bicchiere!

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