Petto di pollo marinato con salsa agrodolce


Quando parlo di petto di pollo, subito in molti storcono il naso, perchè spesso il petto di pollo viene pensato come un cibo da ospedale oppure da dieta. Qualcosa di sano, ma leggero, di poco sapore.. insomma per molti il petto di pollo non è mai una prima scelta. Quando sento dire queste cose mi arrabbio sempre! E' vero che il petto di pollo se cucinato alla piastra (scusa Elisabetta Canalis!) è abbastanza triste e pure stoppaccioso... ma è anche vero che il petto di pollo se cucinato bene è un piatto di tutto rispetto. Pensate di farlo marinare con una salsa agrodolce, aggiungendo magari qualche erba aromatica, un po' di aceto balsamico.. oppure sigillando bene esternamente in modo da far diventare il pollo croccante esternamente ma morbido all'interno. Non vi è già venuta l'acquolina in bocca?
Questo che vi propongo oggi è un piatto semplice, lo possono fare tutti, ma l'effetto è da ristorante.. non dico stellato.. però insomma da ristorante di quelli buoni! 

Ingredienti:

- 1 petto di pollo
- 1 limone bio
- 2 cucchiai di miele di castagno
- 1 cucchiaio di salsa di soia
- 1 cucchiaino di aceto balsamico
- olio evo
- 1 spicchio di aglio
- erba cipollina

- spinacini 

Per prima cosa prepariamo la salsa che servirà tanto per la marinatura, quando per cuocere il petto di pollo. In una ciotola mescolate il succo di un limone biologico aggiungendo sale, pepe, i cucchiaio di miele di castagno, la salsa di soia e l'aceto balsamico. Mettete la ciotola a bagno maria e mescolate per qualche minuto, in modo che il miele, intiepidendosi si sciolga e si amalgami bene agli altri ingredienti. 
Alcune operazioni preliminari sul petto di pollo: eliminiamo l'osso centrale e i due ossicini e gli eventuali pezzi di grasso ai lati. Dividiamo a metà il petto di pollo secondo la lunghezze in modo da ottenere due pezzi grandi e lisci. Mettete i due petti di pollo in una ciotola e versateci sopra la salsa per la marinatura. Coprite con della pellicola e lasciate riposare per una mezz'oretta.
Pulite gli spinacini, eliminando il gambo dalle foglioline e buttando le foglie sciupate. Sciacquate bene le foglie per eliminare ogni eventuale residuo di terra e poi versate tutte le foglie in una padella antiaderente. Mettete la padella al fuoco, a fiamma viva, senza aggiungere né olio né acqua. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere per pochi minuti( 5 dovrebbero bastare) mescolando di tanto in tanto con una forchetta.
In una padella grande a sufficienza da contenere i due petti di pollo, versate un po' di olio evo e uno spicchio di aglio schiacciato. Scaldate l'olio e lasciate insaporire con l'aglio. Una volta ben caldo, adagiate i petti di pollo nella padella e procedete alla sigillatura su ogni lato. La sigillatura è una fase importante: si tratta di far rosolare la carne, un paio di minuti per lato, in modo che cuocendosi bene esternamente, i succhi contenuti all'interno non fuoriescano in cottura, facendo quindi restare la carne bella morbida all'interno. 
Una volta sigillati i petti di pollo, abbassate la fiamma e versate il liquido della marinatura nella padella. Coprite con un coperchio e cuocete a fiamma bassa per 20/25 minuti, avendo cura di girare i petti di pollo ogni 5 minuti. Negli ultimi 10 minuti aggiungete anche delle fette di limone per aromatizzare ancora di più. Una volta cotti, impiattate accompagnando il petto di pollo con gli spinacini sbollentati, le fette di limone e un paio di cucchiai della salsa che, nel frattempo si sarà ristretta e sarà diventata veramente gustosa. Non dimenticatevi di guarnire con qualche filo ti erba cipollina. 
Buon appetito!




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Sono Jacopo, 34 anni e una passione per il buon mangiare che inizia nell'infanzia quando da bambino, nascosto sotto il tavolo di cucina, rubavo i tortellini appena fatti il pomeriggio della vigilia di Natale. Io facevo il brunch quando ancora non sapevo neanche cosa fosse: la colazione della domenica mattina della mia adolescenza è stata spesso una fetta di pane con una generosa cucchiaiata del ragù lasciato incustodito sul fuoco. Oggi che sono adulto sono diventato un gourmand esigente e un cuoco eccellente, in parole povere mi piace mangiare e bere bene, ma mi piace anche (e molto!) cucinare le cose che amo per le persone che amo. Mi piace sempre citare una frase di Elsa Morante. Negli ultimi anni di vita Elsa chiedeva a tutti: “Qual è secondo voi la frase d’amore più vera, quella che esprime al massimo il sentimento?”. Tutti dicevano grandi cose. Lei rispondeva: “No. La frase d’amore, l’unica, è: hai mangiato?”.