MionettoSummer, portate l'allegria a tavola!

Molte volte vi ho già parlato di vini, di come abbinarli, come degustarli, come capirci qualcosa in più.. Viviamo in un paese che ha fatto della viticoltura e della sua varietà una grande ricchezza, per questo è sempre bene prendere un po' di tempo per spiegare le cose. Non credo di avervi mai detto (ma chi mi conosce lo sa..) che uno dei miei vini preferiti è senza dubbio il Prosecco. Mi piace il vino, con quel suo sapore schietto e quelle bollicine che nel bicchiere fanno subito allegria, ma mi piace molto anche la zona di produzione del Prosecco. Le colline del Veneto con i filari di vite credo che siano uno dei luoghi più belli d'Italia, di quelli che tutti almeno una volta dovrebbero visitare. Oggi vi parlo del Prosecco Mionetto, una delle aziende storiche e più conosciute, e in particolare della sua versione Treviso doc. La zona di produzione del Prosecco è infatti molto vasta ed esistono diverse sottozone, quindi se vedete scritto Prosecco Treviso (come in questo caso) significa che tutte le fasi di lavorazione dalla coltivazione all'imbottigliamento sono state effettuate nella sola provincia di Treviso. 

Sì ma con che uve si fa il Prosecco? Presto detto, il Prosecco proviene dalla vinificazione di uve Glera, almeno all' 85%. Ogni produttore ha la sua miscela segreta, quindi può decidere se usare soltanto uve glera oppure aggiungere altre uve per una quantità non superiore al 15%. Da questo momento in poi comincia la fase di vinificazione vera e propria in cantina attraverso la quale il Prosecco ottiene le sue famose bollicine. Questo è possibile grazie alla rifermentazione, cioè alla spumantizzazione vera e propria che avviene secondo il metodo Martinotti-Charmat che avviene a temperatura controllata. Finisco questo spiegone dicendovi che la dicitura Extra Dry che trovate nelle bottiglie serve ad indicare le parti di zucchero presenti per litro. 

Ma di cosa sa il Prosecco? Qui esce fuori il sommelier che è in me e vi dico che il Prosecco ha delle note prevalentemente fruttate, di mela e di agrumi, profumi intensi di acacia per esempio e un perlage persistente e delicato.

Tutte queste caratteristiche fanno sì che il Prosecco Treviso Extra Dry sia un vino perfetto per iniziare un pasto ed è proprio per questa caratteristica che forse conosciamo di più questo vino. Il Prosecco è universalmente conosciuto come un vino da aperitivo, un vino da servire tra amici prima della cena o perché no per fare un bell'aperitivo che è proprio una cena. Io lo uso soprattutto per questo, mi piace preparare per i miei ospiti tante cose da servire accompagnate da qualche calice di Prosecco Mionetto. Che dite, vi piace come idea? Perché non organizzate anche una voi una serata #mionettosummer?Per scoprire questo e tutti gli altri segreti del Prosecco Mionetto, date un'occhiata al sito ufficiale







Buzzoole

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Sono Jacopo, 34 anni e una passione per il buon mangiare che inizia nell'infanzia quando da bambino, nascosto sotto il tavolo di cucina, rubavo i tortellini appena fatti il pomeriggio della vigilia di Natale. Io facevo il brunch quando ancora non sapevo neanche cosa fosse: la colazione della domenica mattina della mia adolescenza è stata spesso una fetta di pane con una generosa cucchiaiata del ragù lasciato incustodito sul fuoco. Oggi che sono adulto sono diventato un gourmand esigente e un cuoco eccellente, in parole povere mi piace mangiare e bere bene, ma mi piace anche (e molto!) cucinare le cose che amo per le persone che amo. Mi piace sempre citare una frase di Elsa Morante. Negli ultimi anni di vita Elsa chiedeva a tutti: “Qual è secondo voi la frase d’amore più vera, quella che esprime al massimo il sentimento?”. Tutti dicevano grandi cose. Lei rispondeva: “No. La frase d’amore, l’unica, è: hai mangiato?”.