Risotto Bruscandoli, Asiago e Prosecco

Sono sicuro che in molti vi starete chiedendo: cosa sono i bruscandoli? In effetti vi capisco, perchè fino a qualche anno fa io stesso non li avevo mai mangiati, li avevo sempre sentiti nominare ma in effetti mai mangiati. Ad essere sincero li conoscevo come bruscandoi, come vengono comunemente chiamati in Veneto e dove in primavera vengono utilizzati per preparare diverse ricette. 
Comunque andiamo con ordine, i bruscandoli sono i germogli del luppolo selvatico, una pianta rampicante che si trova comunemente nella campagne del nord est, che in primavera vengono raccolti e che sono buonissimi da mangiare. Ricordano gli asparagi di bosco anche se sono molto meno amari, si possono cogliere tranquillamente in campagna oppure trovare già pronti in comodi mazzetti al mercato. 
Io li ho visti al mercato di Rialto a Venezia, l'ultima volta che sono passato e non ho resistito: ho chiesto alla signora che me ne tenesse da parte un paio di mazzetti e prima di tornare alla stazione sono passato a prendere i miei bruscandoi. 
Si consumano generalmente nei risotti, frittate, zuppe... sono davvero molto gustosi!!
Io ho pensato di utilizzarli per fare un risotto e per farlo ho deciso di utilizzare altri 2 ingredienti che sono tipicamente veneti: il Prosecco e il formaggio Asiago dop.




Ingredienti: 

- un mazzo di bruscandoli
-  250 grammi di riso Vialone Nano
- 50 grammi di burro
- 1 scalogno
- 1 bicchieri di Prosecco
- 1,5 litri di brodo vegetale
- 150 grammi di Asiago dop

- 1 tuorlo
- 50 ml di prosecco

Per prima cosa, lavate accuratamente i bruscandoli e poi puliteli: dovete utilizzare soltanto le cime e le foglioline più morbide. Una volta separata la parte utile per la ricetta, sbollentate i bruscandoli per 2/3 minuti in acqua bollente non salata. Colateli e passateli subito sotto un getto di acqua fredda in modo tale che non perdano il colore.


Preparate la salsa di accompagnamento, prima di cominciare a cuocere il riso. Dal momento che i bruscandoli si accompagnano molto bene anche con le uova e dal momento che avevo in mente di sfumare il riso con un abbondante bicchiere di Prosecco, ho pensato di preparare una salsa al prosecco accompagnare. E' molto semplice da preparare, basta solo usare un po' di accortezza per quanto riguarda la temperatura di cottura. In un polsonetto o comunque in una ciotolina a bagno maria, cuocete l'uovo con i 50 ml di Prosecco che avrete cura di aggiungere un cucchiaio alla volta. Mescolate velocemente con una piccola frusta in modo che non si formino grumi e fin tanto che la salsa non si sia addensata. Fate molto attenzione a non far salire troppo la temperatura, evitando così che l'uovo si stracci.


A questo punto si può passare alla preparazione del riso. In una pentola fate insaporire il burro con lo scalogno tagliato molto finemente e poi aggiungete il riso per la tostatura dei chicchi. Dopo un paio di minuti, quando i chicchi saranno visivamente lucidi, versate il Prosecco, alzate la fiamma e lasciate evaporare l'alcool. A questo punto aggiungete anche i bruscandoli al riso e cominciare ad aggiungere il brodo vegetale, all'inizio versate almeno metà e lasciate l'altra metà per dopo, aggiungendone un ramaiolo alla volta. 


Mescolate il riso con un cucchiaio di legno in modo che si liberi l'amido e il risotto risulti cremoso al momento dell'impiattamento. Dal momento in cui aggiungete il brodo ci vorranno almeno 14/15 minuti di cottura, quindi regolatevi per non arrivare con ancora troppo brodo o viceversa troppo asciutti. Una volta cotto il riso, assaggiate qualche chicco, regolate di sale e poi spegnete la fiamma. Per ultima fase, quella della mantecatura, aggiungete l'Asiago dop che avrete precedentemente grattugiato, mescolate per far amalgamare bene, coprite la pentola con il coperchio e lasciate fermare i sapori per un paio di minuti.
A questo punto il riso è pronto, non vi resta che servirlo, decorando il piatto (e il riso) con qualche goccia di della salsa all'uovo e al Prosecco!



Io ho usato un Prosecco Mionetto, che va benissimo sia per la preparazione della ricetta che, ovviamente, per accompagnare il piatto! 



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EXPO Worldrecipes Contributor

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Sono Jacopo, 34 anni e una passione per il buon mangiare che inizia nell'infanzia quando da bambino, nascosto sotto il tavolo di cucina, rubavo i tortellini appena fatti il pomeriggio della vigilia di Natale. Io facevo il brunch quando ancora non sapevo neanche cosa fosse: la colazione della domenica mattina della mia adolescenza è stata spesso una fetta di pane con una generosa cucchiaiata del ragù lasciato incustodito sul fuoco. Oggi che sono adulto sono diventato un gourmand esigente e un cuoco eccellente, in parole povere mi piace mangiare e bere bene, ma mi piace anche (e molto!) cucinare le cose che amo per le persone che amo. Mi piace sempre citare una frase di Elsa Morante. Negli ultimi anni di vita Elsa chiedeva a tutti: “Qual è secondo voi la frase d’amore più vera, quella che esprime al massimo il sentimento?”. Tutti dicevano grandi cose. Lei rispondeva: “No. La frase d’amore, l’unica, è: hai mangiato?”.