Lattaiolo, il dolce dell'Appennino!


Oggi una ricetta antica, sconosciuta ai più. Una di quelle ricette che facevano le nonne e prima anche le bisnonne, quando per fare un dolce si usavo pochi ingredienti e tanto amore e tanta fantasia. Il lattaiolo infatti è una ricetta tipica della Toscana, soprattutto della fascia appenninica, in particolare del Casentino. Come vi preannunciavo è un dolce che necessita di pochissimi ingredienti, semplice e buono allo stesso tempo.



Ingredienti:

- 1 litro di latte intero
- 4 uova
- 50 grammi di farina
- 50 grammi di fecola
- 175  grammi di zucchero
- la buccia di un limone
- 1 cucchiaino di cannella
- semi di vaniglia
- zucchero a velo per guarnire


Per prima cosa in un pentolino scaldate il latte con i semi di vaniglia e il cucchiaino di cannella. Nel frattempo in una ciotola mescolate le uova, con lo zucchero e la cannella, fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete anche la farina e la fecola setacciate e mescolate bene. Quanto il latte si sarà scalato versatelo a filo nella ciotola con gli altri ingredienti, mescolando bene con una frusta per evitare che si formino grumi. 
Rivestite di carta da forno una teglia rettangolare, (io ho ne ho usata una da 20 cm x 30 cm) e versatevi il composto che risulterà molto liquido.



Scaldate il forno a 170/180 gradi e infornate il lattaiolo. Cuocete per circa 50 minuti, fin tanto che la superficie non risulterà dorata. Fate raffreddare completamente il lattaiolo e poi rimuovetelo dalla teglia. Servitelo su di un piatto di portata e spolverate abbondantemente con dello zucchero a velo. Tagliatelo poi a quadri e.. buon appetito!



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Sono Jacopo, 34 anni e una passione per il buon mangiare che inizia nell'infanzia quando da bambino, nascosto sotto il tavolo di cucina, rubavo i tortellini appena fatti il pomeriggio della vigilia di Natale. Io facevo il brunch quando ancora non sapevo neanche cosa fosse: la colazione della domenica mattina della mia adolescenza è stata spesso una fetta di pane con una generosa cucchiaiata del ragù lasciato incustodito sul fuoco. Oggi che sono adulto sono diventato un gourmand esigente e un cuoco eccellente, in parole povere mi piace mangiare e bere bene, ma mi piace anche (e molto!) cucinare le cose che amo per le persone che amo. Mi piace sempre citare una frase di Elsa Morante. Negli ultimi anni di vita Elsa chiedeva a tutti: “Qual è secondo voi la frase d’amore più vera, quella che esprime al massimo il sentimento?”. Tutti dicevano grandi cose. Lei rispondeva: “No. La frase d’amore, l’unica, è: hai mangiato?”.